giovedì 2 gennaio 2014
Top Ten Enel Brindisi - Dicembre 2013
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Top Ten
Rescissione consensuale contratto con Alade Aminu.
Dettagli & Statistiche dell'avventura del Principe:
Tra l’Enel Basket Brindisi e il giocatore Alade Aminu è stato raggiunto
un accordo per la rescissione consensuale del rapporto di collaborazione per la stagione sportiva in corso.
La società ringrazia Aminu per il contributo offerto nella prima parte
del campionato così ricca di successi e gli augura un fortunato
prosieguo della carriera così come merita per le sue doti tecniche e
umane.
Ufficio Stampa – Enel Basket Brindisi
Statistiche:
Partite Giocate: 12
Punti: 88
Minuti: 219
Tiri da 2: 41\76 - 54%
Tiri da 3: 0\1 - 0%
Tiri Liberi: 6\10 - 60%
Schiacciate: 10
Assist: 9
Stoppate: 8, 4 Date 4 - Subite
Rimbalzi: 44, 14 Off. - 30 Dif.
Falli: 25 Dati - 13 Subiti
Palle Recuperate: 5
Palle Perse: 17
Valutazione Lega 77
Partite Giocate: 12
Punti: 88
Minuti: 219
Tiri da 2: 41\76 - 54%
Tiri da 3: 0\1 - 0%
Tiri Liberi: 6\10 - 60%
Schiacciate: 10
Assist: 9
Stoppate: 8, 4 Date 4 - Subite
Rimbalzi: 44, 14 Off. - 30 Dif.
Falli: 25 Dati - 13 Subiti
Palle Recuperate: 5
Palle Perse: 17
Valutazione Lega 77
Best Actions: Enel Basket Brindisi-Montepaschi Siena
Enel Basket Brindisi-Montepaschi Siena: 71-67
13° Giornata Serie A BEKO 2013\14 - 29\12\2013
Campbell scarica dietro per Formenti che piazza la tripla!
Lewis piazza la tripla da lontanissimo!
Una delle penetrazioni di Dyson, decisivo nel finale.
Assist del mago Dyson per il The Lion King James!
Inserita anche in 8° posizione nella Top Ten della Lega Basket.
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Domenica 29\12\13,
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Serie A BEKO
Ranking 13° Giornata Serie A BEKO
Ranking 13° Giornata Serie A BEKO
1.
Sassari (posizione precedente 3) — Risponde con una vittoria in
trasferta contro un’avversaria particolarmente calda ai due passi falsi
nati dall’imprecisione dell’attacco ma nei quali Sacchetti ritrova
la difesa. Che è quello che mancava alla Dinamo, come l’energia di
Gordon in arrivo. Alla vigilia dello scontro con Milano in casa, le
ridiamo il primo posto, poi dipende da lei…
2. Roma (prec. 4) — Arriva in testa alla classifica con 6 vittorie nelle ultime 7 partite e con un calendario davanti che potrebbe tenerla al vertice per un bel po’. Brutta ma cattiva, soprattutto in difesa: è l’etichetta che le ha messo Dalmonte e ci piace molto.
3. Cantù (prec. 1) — La facciamo scendere dalla prima posizione non per mancanze (ha battuto Montegranaro, guida tutte le statistiche d’attacco) ma perché l’infortunio di Cusin, nelle ultime gare disputate il miglior pivot del campionato, non sarà facilmente superabile anche con un buon sostituto.
4. Siena (prec.2) — Due sconfitte consecutive dopo la vittoria di Sassari rimettono la Mps, senza i nuovi arrivati Haynes e Janning, e con Hunter infortunato, in un limbo nel quale la buona prestazione di Brindisi la mantiene in attesa dei due match con Varese e poi a Milano fondamentali per capire il trend del nuovo corso.
5. Milano (prec.5) — E’ una bomba pronta a esplodere e ha un trittico davanti (a Sassari domenica, poi in casa con Siena e Brindisi) per dimostrare che la squadra più forte del campionato per distacco s’è completamente rimessa in pista con Hackett. Che però dopo le due facili galoppate in casa con Cremona e Avellino, deve far vedere di avere trasformato la EA7 anche in trasferta dove il bilancio resta negativo: 2-5
6 Brindisi (prec. 6) — Vittoria eccellente contro Siena che chiude un periodo negativo. Ora è venuto il momento di cambiare pivot: in attesa di conoscere il sostituto di Aminu, la lasciamo al numero 6 ma pronti a recitare il mea culpa se, dopo la trasferta di Pesaro, uscirà dal trittico Sassari-Milano-Roma (2 su 3 in casa) ancora al comando.
7 Reggio Emilia (prec. 10) — Vero che in casa non ha problemi ed è imbattuta, ma aver superato facilmente Venezia dopo aver rotto il ghiaccio a Pesaro, dimostra che l’operazione Kaukenas sta funzionando e che l’operazione playoff è cominciata davvero.
8. Caserta (prec. 8 ) — Un brutto passo falso ferma un periodo d’oro di 4 vittorie in 5 gare: la teniamo lì, ora ha davanti una fase di calendario favorevolissima ma traditrice. Nelle prossime 4 gare, in cui va a Cremona e ospita Pistoia e Pesaro deve uscire con almeno 6 punti. Ha la maturità per sopportare la pressione e riuscirci? Dubitiamo un pochino…
9 Venezia (prec. 7) — L’avevamo perdonata dopo la legnata di Pistoia (una volta può capitare), ma altri 20 punti di scarto presi a Reggio gelano il momento idilliaco seguente all’arrivo di Markovski: vero che la panchina è corta per gli infortuni, ma dopo una fiammata Linhart, Taylor e Easley stanno regredendo in un momento in cui il calendario diventa favorevole.
10. Bologna (prec.12) — Ferma la caduta libera delle ultime partite in casa contro l’ultima in classifica: crediamo che il segnale dato anche da Bechi, cambiando quintetto per punire l’immaturità di certi comportamenti, possa ridarle una spinta anche se non è più quella dell’ottima partenza.
11. Avellino (prec.10) — La batosta di Milano non fa testo senza Lakovic (mentre purtroppo Richardson giocava…). Continuiamo a credere che alla fine Avellino farà i playoff, ma evidentemente deve cambiare, o meglio, aggiungere qualcosa.
11 ex aequo Varese (prec.12) — La consideriamo, magari a torto, una Milano in miniatura, cioè almeno 4 posti sotto il valore potenziale che non è quello dell’anno scorso ma da playoff. Ha vinto la seconda partita di fila ma sono ben di più quelle giocate bene consecutive. Ma adesso ha un calendario brutto: se lo supera esplode, se no rischia di nuovo.
13 Pistoia (prec. 11) — La squadra di Moretti si ferma, stavolta, in casa dopo un periodo positivo. Vero che di fronte c’era Roma in grande forma, ma è solo la prima sfida di una sequenza che porterà a Pistoia Bologna, Cantù, Sassari e Milano. Se ne vince un paio fa più del suo dovere e cementa la salvezza.
14. Montegranaro (prec. 14) — Altra gara più che discreta a Cantù ma senza i due punti finali. Considerando che non sta rimpiazzando Collins, la sua posizione è questa, a un paio di vittorie di vantaggio dalla zona retrocessione.
15 Pesaro (prec. 16) — Sorpassa Cremona con una prova discreta a Bologna ma fa sempre troppa fatica nonostante abbia un dominatore in area come Anosike. Non si vedono grandi margini di miglioramento.
16 Cremona (prec. 15) — La brutta sconfitta in casa con Varese cancella le buone sensazioni date a Milano: preso Johnson, ceduto Kalve per un giocatore più aggressivo (Donatas Zavackas), prova una difficile risalita sapendo che deve giocarsi il tutto per tutto per la salvezza dopo la coppa Italia quando riavrà Chase e il calendario sarà più favorevole.
Articolo: Luca Chiabotti © La Gazzetta Dello Sport ©
2. Roma (prec. 4) — Arriva in testa alla classifica con 6 vittorie nelle ultime 7 partite e con un calendario davanti che potrebbe tenerla al vertice per un bel po’. Brutta ma cattiva, soprattutto in difesa: è l’etichetta che le ha messo Dalmonte e ci piace molto.
3. Cantù (prec. 1) — La facciamo scendere dalla prima posizione non per mancanze (ha battuto Montegranaro, guida tutte le statistiche d’attacco) ma perché l’infortunio di Cusin, nelle ultime gare disputate il miglior pivot del campionato, non sarà facilmente superabile anche con un buon sostituto.
4. Siena (prec.2) — Due sconfitte consecutive dopo la vittoria di Sassari rimettono la Mps, senza i nuovi arrivati Haynes e Janning, e con Hunter infortunato, in un limbo nel quale la buona prestazione di Brindisi la mantiene in attesa dei due match con Varese e poi a Milano fondamentali per capire il trend del nuovo corso.
5. Milano (prec.5) — E’ una bomba pronta a esplodere e ha un trittico davanti (a Sassari domenica, poi in casa con Siena e Brindisi) per dimostrare che la squadra più forte del campionato per distacco s’è completamente rimessa in pista con Hackett. Che però dopo le due facili galoppate in casa con Cremona e Avellino, deve far vedere di avere trasformato la EA7 anche in trasferta dove il bilancio resta negativo: 2-5
6 Brindisi (prec. 6) — Vittoria eccellente contro Siena che chiude un periodo negativo. Ora è venuto il momento di cambiare pivot: in attesa di conoscere il sostituto di Aminu, la lasciamo al numero 6 ma pronti a recitare il mea culpa se, dopo la trasferta di Pesaro, uscirà dal trittico Sassari-Milano-Roma (2 su 3 in casa) ancora al comando.
7 Reggio Emilia (prec. 10) — Vero che in casa non ha problemi ed è imbattuta, ma aver superato facilmente Venezia dopo aver rotto il ghiaccio a Pesaro, dimostra che l’operazione Kaukenas sta funzionando e che l’operazione playoff è cominciata davvero.
8. Caserta (prec. 8 ) — Un brutto passo falso ferma un periodo d’oro di 4 vittorie in 5 gare: la teniamo lì, ora ha davanti una fase di calendario favorevolissima ma traditrice. Nelle prossime 4 gare, in cui va a Cremona e ospita Pistoia e Pesaro deve uscire con almeno 6 punti. Ha la maturità per sopportare la pressione e riuscirci? Dubitiamo un pochino…
9 Venezia (prec. 7) — L’avevamo perdonata dopo la legnata di Pistoia (una volta può capitare), ma altri 20 punti di scarto presi a Reggio gelano il momento idilliaco seguente all’arrivo di Markovski: vero che la panchina è corta per gli infortuni, ma dopo una fiammata Linhart, Taylor e Easley stanno regredendo in un momento in cui il calendario diventa favorevole.
10. Bologna (prec.12) — Ferma la caduta libera delle ultime partite in casa contro l’ultima in classifica: crediamo che il segnale dato anche da Bechi, cambiando quintetto per punire l’immaturità di certi comportamenti, possa ridarle una spinta anche se non è più quella dell’ottima partenza.
11. Avellino (prec.10) — La batosta di Milano non fa testo senza Lakovic (mentre purtroppo Richardson giocava…). Continuiamo a credere che alla fine Avellino farà i playoff, ma evidentemente deve cambiare, o meglio, aggiungere qualcosa.
11 ex aequo Varese (prec.12) — La consideriamo, magari a torto, una Milano in miniatura, cioè almeno 4 posti sotto il valore potenziale che non è quello dell’anno scorso ma da playoff. Ha vinto la seconda partita di fila ma sono ben di più quelle giocate bene consecutive. Ma adesso ha un calendario brutto: se lo supera esplode, se no rischia di nuovo.
13 Pistoia (prec. 11) — La squadra di Moretti si ferma, stavolta, in casa dopo un periodo positivo. Vero che di fronte c’era Roma in grande forma, ma è solo la prima sfida di una sequenza che porterà a Pistoia Bologna, Cantù, Sassari e Milano. Se ne vince un paio fa più del suo dovere e cementa la salvezza.
14. Montegranaro (prec. 14) — Altra gara più che discreta a Cantù ma senza i due punti finali. Considerando che non sta rimpiazzando Collins, la sua posizione è questa, a un paio di vittorie di vantaggio dalla zona retrocessione.
15 Pesaro (prec. 16) — Sorpassa Cremona con una prova discreta a Bologna ma fa sempre troppa fatica nonostante abbia un dominatore in area come Anosike. Non si vedono grandi margini di miglioramento.
16 Cremona (prec. 15) — La brutta sconfitta in casa con Varese cancella le buone sensazioni date a Milano: preso Johnson, ceduto Kalve per un giocatore più aggressivo (Donatas Zavackas), prova una difficile risalita sapendo che deve giocarsi il tutto per tutto per la salvezza dopo la coppa Italia quando riavrà Chase e il calendario sarà più favorevole.
Articolo: Luca Chiabotti © La Gazzetta Dello Sport ©
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Classifica e Risultati Serie A BEKO - 13° Giornata
Classifica e Risultati Serie A BEKO - 13° Giornata
L'Enel Brindisi batte la Montepaschi Siena
(alla seconda sconfitta consecutiva) e torna in vetta a 18 punti insieme
alla stessa squadra toscana e a Cantù,Sassari e Roma. Continua la
rincorsa di Milano che è a quota 16 punti. Nel posticipo Reggio Emilia batte Venezia e sale a 14 punti.
Risultati:
Acqua Vitasnella Cantù-Sutor Montegranaro: 89-78
EA7 Emporio Armani Milano-Sidigas Avellino: 94-58
Pasta Reggia Caserta-Banco Di Sardegna Sassari: 57-82
Vanoli Cremona-Cimberio Varese: 75-94
Granarolo Bologna-Victoria Libertas: 75-65
Giorgio Tesi Group Pistoia-Acea Roma: 76-85
Enel Basket Brindisi-Montepaschi Siena: 71-67
Grissin Bon Reggio Emilia-Umana Reyer Venezia: 93-73
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MVP: Enel Basket Brindisi-Montepaschi Siena
Enel Basket Brindisi-Montepaschi Siena: 71-67
13° Giornata Serie A BEKO 2013\14 - 29\12\2013
- 15 James: 4 da 2, 1 da 3, 4 Tiri Liberi;
- 14 Snaer: 3 da 2, 2 da 3, 2 Tiri Liberi;
- 12 Dyson: 5 da 2, 1 da 3, 2 Tiri Liberi;
- 8 Todic: 2 da 2, 1 da 3, 1 Tiro Libero;
- 5 Lewis: 1 da 2, 1 da 3;
- 5 Bulleri: 1 da 2, 1 da 3;
- 5 Zerini: 2 da 2, 1 Tiro Libero;
- 4 Campbell: 2 da 2;
- 3 Formenti: 1 da 3.
Jerome Dyson
Punti: 12
Minuti: 29
Tiri da 2: 5\13 - 38.5%
Tiri da 3: 0\3 - 0%
Tiri Liberi: 2\2 - 100%
Assist: 2
Rimbalzi: 4 - 0 Off. 4 Dif.
Falli: 4 Commessi - 6 Subiti
Palle Recuperate: 3
Palle Perse: 0
Valutazione Lega 11
Michael Snaer
Punti: 14
Minuti: 25
Tiri da 2: 3\7 - 42.9%
Tiri da 3: 2\5 - 40%
Tiri Liberi: 2\2 - 100%
Assist: 2
Rimbalzi: 4 - 1 Off. - 3 Dif.
Falli: 0 Dati - 1 Subiti
Palle Recuperate: 1
Palle Perse: 0
Valutazione Lega 15
Delroy James
Punti: 15
Minuti: 34
Tiri da 2: 4\5 - 80%
Tiri da 3: 1\3 - 33.3%
Tiri Liberi: 4\4 - 100%
Schiacciate: 1
Assist: 2
Stoppate: 1 Data
Rimbalzi: 8 - 4 Off. - 4 Dif.
Falli: 2 Dati - 5 Subiti
Palle Recuperate: 0
Palle Perse: 2
Valutazione Lega 24
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MVP,
Serie A BEKO
Enel Basket Brindisi-Montepaschi Siena: 71-67
Enel Basket Brindisi-Montepaschi Siena: 71-67
13° Giornata Serie A BEKO 2013\14 - 29\12\2013
L'Enel rimonta e supera la Montepaschi 71-67, raggiungendola in testa alla classifica insieme a Sassari, Roma e Cantù.
L’Enel batte i campioni d’Italia della Montepaschi Siena per 71-67, riconquista la prima posizione in classifica e ipoteca la partecipazione alle Final Eight di coppa Italia, ma soprattutto cancella il periodo nero contrassegnato dalle tre sconfitte collezionate nelle ultime quattro uscite.
Siena partenza sprint — Siena parte subito con il piede giusto sull’acceleratore mandando in tilt gli avversari: in meno di due minuti confeziona un parziale che stordisce Brindisi (3’, 0-10) tutto merito di Cournooh (2 triple), un viaggio in lunetta di Green e un tiro ravvicinato di Nelson. Come al solito i padroni di casa fanno fatica ad attaccare la difesa a zona ordinata da Crespi. Dopo il time out chiesto da Bucchi, arriva il primo acuto grazie a una prodezza dall’arco di Snaer, canestro che permette all’Enel di entrare in partita e ricucire lo strappo costruito dai toscani (5’, 9-14). Siena ritorna a fare la partita con 7 punti consecutivi dell’ex Jeff Viggiano (13-21) e scelte offensive tutte azzeccate che le permettono di chiudere il primo quarto ancora in vantaggio (19-26).
Brindisi Reagisce — L’inizio del secondo è marchiato a fuoco dal talento di Delroy James, abile nello scuotere l’anima dei suoi compagni di squadra: realizza cinque punti in fila togliendosi anche il lusso di servire un assist a Todic per il meno due (13’, 26-28). La Montepaschi non si scompone. Due canestri da tre punti di Ress mantengono i campioni d’Italia con il naso davanti (15’, 28-34). Brindisi deve fare i conti con la serataccia al tiro di Dyson (1/9 dal campo nei primi 20’) e quella generale dai sei e settantacinque (3/12 nei primi due quarti) compensata dalla concretezza offensiva e difensiva di Zerini e Formenti, utili per limitare i danni e mantenere Siena a distanza di sicurezza all’intervallo lungo (35-37).
Fuga Bis — Al ritorno campo Brindisi ha un’altra faccia: Lewis e Snaer aggiustano la mira dalla distanza trovando in apertura il pareggio a quota 37 e poi il sorpasso con massimo vantaggio +5 (25’, 47-42). Due triple consecutive di Nelson, una penetrazione di Cournooh e un lay-up di Rochestie impacchettano il nuovo break utile a Siena per tornare nuovamente in vantaggio (27’, 47-51). Tocca, però, a capitan Bulleri sulla sirena del terzo quarto (50-51) mettere fine al digiuno offensivo brindisino durato cinque interminabili minuti. L’inizio dell’ultimo quarto è di marca Mps: Nelson e Cournooh organizzano una mini fuga (32’, 52-58); Todic risponde in un amen da tre punti ma non basta. Rochestie continua l’opera, punendo senza pietà la difesa dei padroni di casa dall’arco (34’, 55-61).
Epilogo — Non si segna più per due minuti, prima che super Dyson decida di salire in cattedra con punti e assist che rimettono Brindisi in scia (38’, 63-63) in un finale che si annuncia rovente. Snaer si invola in contropiede per il vantaggio (65-63), Cournooh manda sul ferro il pallone del pareggio. Dyson in penetrazione realizza il +4 (67-63) canestro che fa esplodere di gioia il pala Pentassuglia. Rochestie freddissimo fa 2/2 dalla lunetta, ma ancora Dyson trova un angolo impossibile per il nuovo +4 (69-65). A 28’’ dal termine Crespi chiama time out per organizzare l’ultimo possesso: Dyson commette fallo su Ress mandandolo in lunetta. Il capitano di Siena realizza entrambi i tiri liberi (69-67). Stessa cosa per James (71-67) che mette il sigillo alla vittoria, un’altra vittoria storica per la Brindisi del basket.
Articolo: Giuseppe Mazzone © La Gazzetta Dello Sport ©
L’Enel batte i campioni d’Italia della Montepaschi Siena per 71-67, riconquista la prima posizione in classifica e ipoteca la partecipazione alle Final Eight di coppa Italia, ma soprattutto cancella il periodo nero contrassegnato dalle tre sconfitte collezionate nelle ultime quattro uscite.
Siena partenza sprint — Siena parte subito con il piede giusto sull’acceleratore mandando in tilt gli avversari: in meno di due minuti confeziona un parziale che stordisce Brindisi (3’, 0-10) tutto merito di Cournooh (2 triple), un viaggio in lunetta di Green e un tiro ravvicinato di Nelson. Come al solito i padroni di casa fanno fatica ad attaccare la difesa a zona ordinata da Crespi. Dopo il time out chiesto da Bucchi, arriva il primo acuto grazie a una prodezza dall’arco di Snaer, canestro che permette all’Enel di entrare in partita e ricucire lo strappo costruito dai toscani (5’, 9-14). Siena ritorna a fare la partita con 7 punti consecutivi dell’ex Jeff Viggiano (13-21) e scelte offensive tutte azzeccate che le permettono di chiudere il primo quarto ancora in vantaggio (19-26).
Brindisi Reagisce — L’inizio del secondo è marchiato a fuoco dal talento di Delroy James, abile nello scuotere l’anima dei suoi compagni di squadra: realizza cinque punti in fila togliendosi anche il lusso di servire un assist a Todic per il meno due (13’, 26-28). La Montepaschi non si scompone. Due canestri da tre punti di Ress mantengono i campioni d’Italia con il naso davanti (15’, 28-34). Brindisi deve fare i conti con la serataccia al tiro di Dyson (1/9 dal campo nei primi 20’) e quella generale dai sei e settantacinque (3/12 nei primi due quarti) compensata dalla concretezza offensiva e difensiva di Zerini e Formenti, utili per limitare i danni e mantenere Siena a distanza di sicurezza all’intervallo lungo (35-37).
Fuga Bis — Al ritorno campo Brindisi ha un’altra faccia: Lewis e Snaer aggiustano la mira dalla distanza trovando in apertura il pareggio a quota 37 e poi il sorpasso con massimo vantaggio +5 (25’, 47-42). Due triple consecutive di Nelson, una penetrazione di Cournooh e un lay-up di Rochestie impacchettano il nuovo break utile a Siena per tornare nuovamente in vantaggio (27’, 47-51). Tocca, però, a capitan Bulleri sulla sirena del terzo quarto (50-51) mettere fine al digiuno offensivo brindisino durato cinque interminabili minuti. L’inizio dell’ultimo quarto è di marca Mps: Nelson e Cournooh organizzano una mini fuga (32’, 52-58); Todic risponde in un amen da tre punti ma non basta. Rochestie continua l’opera, punendo senza pietà la difesa dei padroni di casa dall’arco (34’, 55-61).
Epilogo — Non si segna più per due minuti, prima che super Dyson decida di salire in cattedra con punti e assist che rimettono Brindisi in scia (38’, 63-63) in un finale che si annuncia rovente. Snaer si invola in contropiede per il vantaggio (65-63), Cournooh manda sul ferro il pallone del pareggio. Dyson in penetrazione realizza il +4 (67-63) canestro che fa esplodere di gioia il pala Pentassuglia. Rochestie freddissimo fa 2/2 dalla lunetta, ma ancora Dyson trova un angolo impossibile per il nuovo +4 (69-65). A 28’’ dal termine Crespi chiama time out per organizzare l’ultimo possesso: Dyson commette fallo su Ress mandandolo in lunetta. Il capitano di Siena realizza entrambi i tiri liberi (69-67). Stessa cosa per James (71-67) che mette il sigillo alla vittoria, un’altra vittoria storica per la Brindisi del basket.
Articolo: Giuseppe Mazzone © La Gazzetta Dello Sport ©
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Domenica 29\12\13,
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Enel Basket Brindisi Men Sana Siena,
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